giovedì 30 luglio 2026

La zuppiera rinata

La zuppiera anti-spreco a energia zero 

 

 

 

Sono un vero appassionato di frutta, sia fresca che secca. Ogni stagione ha il suo gusto e io ho sempre una tasca pronta: una scatoletta con mandorle, ceci, nocciole e altri snack salutari.

Con l’arrivo dell’autunno, non vedo l’ora di gustare le castagne. Ne faccio scorta per l’inverno facendole cuocere nel forno a legna. Buonissime, ma c’è un piccolo inconveniente: dopo qualche giorno diventano un po’ troppo dure per i denti.

Ed è qui che entra in gioco la mia zuppiera anti-spreco.

Questa zuppiera fa parte di un servizio pregiato. Raramente utilizzata. Occupava solo spazio nell’armadio della cucina, già stracolmo di oggetti "per le occasioni speciali”.
Quella zuppiera da "bella da guardare" è diventata uno strumento anti-spreco.

Non serve aspettare le feste per usare le cose belle.
A volte basta una castagna dura per ricordare che riutilizzare è un’arte: salvi il cibo, salvi gli oggetti, salvi lo spazio nell’armadio e anche i denti. In più, cosa da non sottovalutare: zero energia.



Come fare.
Ho sciolto 100 grammi di sale in un quarto di litro d’acqua fredda e l’ho versato nella zuppiera. All’interno, ho messo un bicchiere sopra il quale  ho posizionato un piattino con delle castagne.
Ho lasciato il tutto coperto per due giorni. 
Quando ho ripreso le castagne, sorpresa: erano morbide come appena cotte.

Uso lo stesso sistema anche con le fave abbrustolite. Quando diventano pietre dopo qualche settimana nel barattolo, due giorni nella zuppiera e tornano croccanti fuori e morbide dentro. 

Periodicamente riempio il piattino con castagne o fave abbrustolite. Delizia!

Con l’arte del riutilizzo:
- Le cose belle vengono usate. 
- Il cibo non si butta.
- E l’ingegno non consuma corrente.